Tel. 031-302721
opp. 031-3372091
C.F. 95080660137
Via Prudenziana 17 - 22100 Como
eskenosen@eskenosen.org

Eskénosen

Famiglie, ma non solo, che credono che vivere sia stare sotto una tenda, provvisoria e mobile, aperta all’ospitalità e pronta ad accogliere chi passa vicino.

Il mondo contemporaneo è segnato dalla mobilità: sempre più persone si spostano, cercando qualcosa o fuggendo da qualcos’altro. Si possono chiudere le porte, alimentando il disagio e il conflitto, oppure aprirle, nella convinzione che l’ospitalità sia la condizione del dialogo e della fraternità. E’ una strada difficile, ma non tentarla presenta ancora più rischi.

Perché questo nome

Una parola di una lingua altra, che peraltro esprime una profonda verità della nostra fede, ci mette tutti sullo stesso piano, stranieri e non. Una parola non immediatamente comprensibile va controcorrente rispetto agli slogan facili, memorizzabili, efficaci ma poveri di significato cui siamo ormai abituati.

Di fronte alla lingua greca siamo tutti stranieri, anche se molte civiltà sono legate alla cultura che quella lingua esprime. Un termine non immediatamente comprensibile può sollecitare una domanda, uno sforzo di comprensione, un movimento di curiosità, una ricerca di significato.
Un termine che viene dal prologo del vangelo di Giovanni:

Kai o logos sarx egeneto kai eskhnwsen en hmin

Nella traduzione italiana la frase di Giovanni è “E il verbo si fece carne e venne ad abitare i mezzo a noi”. La traduzione letterale sarebbe “piantò la sua tenda in mezzo a noi”, oppure “si fece tenda per noi”, dal momento che skhnow il verbo di cui eskhnwsen è il passato, viene da skhnh che vuol dire “tenda”.

 

Il pensiero...

 

Giu 2017 - Fiocco Azzurro su una storia a lieto fine (to be continued...)

I richiedenti asilo che arrivano da vari paesi dell'Africa sono tanti. Tra questi, molti provengono dalla Nigeria. E, nel nostro piccolo, già tre famiglie nigeriane sono passate da Eskenosen.
La prima è già da quasi un anno inserita in un progetto Sprar in una città del Sud. Dove per fortuna, grazie anche a una rete di conoscenze che abbiamo là, ha potuto trovare un contesto accogliente.
L'amicizia con loro, e poi la separazione repentina (una volta che il ministero rende nota la destinazione si hanno a disposizione pochi giorni per impacchettare tutto e trasferirsi) ci ha portato a riflettere sul fatto che forse il sistema così com'è funziona fino a un certo punto. È una catena di montaggio che però perde di vista le storie personali, le fatiche, i legami che si cominciano a costruire e che sarebbero risorse importanti, ma vengono subito spezzati. Laddove ci fosse la possibilità e la disponibilità - e noi ce l'avremmo - sarebbe bello che le strutture di accoglienza temporanea per chi è in attesa di riconoscimento potessero diventare anche sedi Sprar: per dare continuità al lavoro fatto, per non dover ricominciare nuovamente da zero, per aprire un orizzonte che offra un minimo di prospettiva e stabilità a storie già così precarie e incerte nei loro esiti futuri....

Dopo la prima altre due famiglie sono arrivate. Per necessità, sistemate in cohausing, con tutte le difficoltà del caso che non hanno tardato a manifestarsi: entrambe avevano bimbi, una delle due mamme ne attendeva un altro. Difficile conciliare orari, stili educativi, abitudini quotidiane... Alla fine, dopo diversi mesi, la decisione della Prefettura di spostare entrambe altrove, essendosi liberati due piccoli appartamenti nei dintorni di Como.
Ma spostarsi nello spazio non necessariamente allontana. E voltare una pagina non significa tagliare ogni legame. Almeno per noi. Che bella sorpresa, quindi, quando siamo stati avvisati della nascita del piccolo e soprattutto del suo nome: accanto al nome di famiglia, il nome di battesimo di uno dei nostri membri, che la famiglia sentiva particolarmente vicino.
Storie che si intrecciano, paesi e lingue che si congiungono nel nome di un bimbo con una bellissima pelle scura, nato a Como, da un papà e una mamma che ancora non parlano italiano. Forse un giorno sarà lui il loro maestro.
Se il destino è nel nome, speriamo che questo segno vivente sia l'inizio di un cammino di fratellanza nuova, di una cittadinanza aperta, di una vita che scorre più generosa delle nostre paure.

 

26 Lug 2016 - Sono arrivate da noi altre due famiglie di profughi dalla Nigeria. Così a Santos, Patience, Mary e Miriam (che hanno già ottenuto il riconoscimento come rifugiati per motivi umanitari) si sono aggiunti altri due nuclei: Sunday, Faith e Daniel e Smart, Bless e Destiny. Sono tutti cristiani, da pochissimo arrivati in Italia, felici di essere stati accolti. La sera abbiamo festeggiato il loro arrivo con una pizza tutti insieme, per socializzarli all'italian food! Ora inizia un cammino ancora pieno di incertezze, ma speriamo che questa prima tappa possa lasciar loro qualcosa di bello: soprattutto, l'idea che gli italiani sono un popolo amico, e che vale la pena mettercela tutta per creare le condizioni di una convivenza pacifica e gioiosa.

11 Giu 2016 - Eskenosen compie 10 anni!! Li festeggiamo insieme e Caminemos Cantando! il giorno 11 giugno 2016 dalle ore 17.00. Nel volantino e nella sezione appuntamenti i dettagli. Venite tutti! Vi troverete la gioia dell'associazione, un saluto musicale, cibi dal mondo e le testimonianze e i racconti dei suoi protagonisti.

17 Gen 2016 - Il Giubileo, i migranti e noi tutti con il Papa - Questa Porta che dice «tutto è connesso»
 di Chiara Giaccardi (da Avvenire)

17 Gen 2016 - Domenica 17 Gennaio 2016 ricorre la 102esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Quest'anno il titolo del Messaggio di Papa Francesco è Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia.

14 Gen 2016 - Domenica 17 Gennaio si terrà la Marcia per la Pace a Como, nei nostri Appuntamenti tutti i dettagli

12 Gen 2016 - Da Avvenire pubblichiamo il discorso pronunciato dal Papa in occasione degli auguri del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.